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Lettera aperta al Ministro delle Attività produttive
Caro Pier Luigi
sei sempre un ministro o, dopo la cura di "pesce in barile", sei diventato la solita minestra di democristianacciume e compaggreppiati al lardo d' inculonnata?
Dato l' attendismo complice (di enel) che brillantemente stai esercitando nei confronti del problema "CARBONEPULITO", malgrado la lettera di Pegoraro e la delibera approvata e sottoscritta da Marrazzo, Gasbarra, Mazzoli, Veltroni, ecc., propendo per la seconda ipotesi oppure, ti sei confuso, e ritieni d' essere il ministro d' un' altra maggioranza?
Suvvia Pier Luigi, se ci sei batti un colpo. Se, invece, ci fai, allora facci il piacere: D I M E T T I T I ,
poiché dell' ennesimo "compagno firmato" non sappiamo che farcene
sempre tuo
enzo bocchio |
Lettera aperta al Ministro della Sanità
Quale ministro della sanità di questo disgraziato paese ha ormai dato ampia prova della sua incapacità e inettitudine perciò, senza mezzi termini, chiedo che si dimetta.
Essendo il tempo della cortesia ormai scaduto e non essendo lei in grado, dopo tempi biblici, d' esprimere ufficialmente un parere su un problema che riguarda tutto l' alto Lazio, Roma compresa, insisto perché si dimetta.
Le popolazioni dell' alto Lazio e della maremma Toscana, non sentiranno certo la mancanza della sua opera, visto che la sua opera, all' oggi, s'é concretizzata in un perfetto nulla e, pertanto e praticamente, in un valido soccorso all' enel che sta tentando idecentemente d'avvelenare una regione per miserabili interessi finanziari. per questo chiedo che si dimetta.
Si dimetta, si dimetta, si dimetta, si dimetta, si dimetta , si dimetta, si dimetta, ha capito?
enzo bocchio
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Egregio signor ministro,
Le esprimo vivo apprezzamento per il rappresentante del Suo ministero,
nella persona della dottoressa Iurato, che, nell' esercizio dell' incarico di commissario prefettizio al comune di Civitavecchia, ha operato con senso dello stato e della democrazia encomiabili.
Ho avuto occasione di confrontarmi con la dottoressa Iurato durante il periodo dell' occupazione, pacifica e non violenta, dell' aula consiliare del comune di Civitavecchia da parte del movimento spontaneo che s' oppone alla riconversione a "carbone pulito" della centrale enel di Civitavecchia (Torre Valdaliga nord), pertanto il mio ruolo è stato quello d'un rappresentante della controparte e, come tale, sento di dover riconoscere il merito e la capacità di gestione d' un confronto non facile con una rappresentanza della società civile convinta e consapevole delle sue ragioni fondate sul diritto e la legalità.
Essendo Ella, nell' ambito istituzionale, persona stimata anche per il Suo equilibrio, confido che saprà e intenderà riconoscere e trasmettere nei modi opportuni l' apprezzamento per l' opera d' un funzionario capace di rappresentare degnamente e egregiamente lo Stato Italiano.
AugurandoLe proficuo proseguio nel Suo alto incarico, distintamente La saluto
Enzo Bocchio
28/05/2007 |
B.F.
Il famigerato 2006 sta spirando fra sospiri di sollievo e preoccupazioni per l' eventuale futuro.
Nella frazione di pianeta individuata come penisola Italica che ospita nel cuore una zona chiamata Tuscia, le cose non vanno bene, la dottrina del Finto prevale e pervade soffocando l' essenziale e occludendo coscienza e intelletto senza lasciar intravedere spiragli d' evoluzione.
Gli esorcismi di fine anno, con le consuete orge carnacialesche spacciate come tradizioni natalizie, hanno riproposto i soliti riti, dispendiosi e cafoni, accolti e partecipati con l' usuale beota letizia condita dall' ammammalucchimento da aborigeni al cospetto dei vetrini colorati.
L' amministrazione tarquiniese, affidando la gestione pubblica della cultura ad un furiere coadiuvato da qualche associazione di dilettanti allo sbaraglio, recentemente partorite dallo stupro perpetrato tramite z.t.l., ha ripetuto e rinnovato le oscenità degli ologrammi da baraccone vomitati sulle strutture medievali e rinascimentali mentre qualche "solito amico" ha provveduto ha sbrodare il tutto con luminarie e grafiche da parrocchietta di borgata.
Questo nella terra degli Etruschi, nella città dei Vitelleschi, dei Castellesi, di Cardarelli e di Titta Marini, col beneplacito d' una popolazione senza memoria e che sembra incapace di vedere oltre le punte dello stivale griffato dell' anno scorso.
Per questo e per molto altro non sembra una buona fine che, speriamo, non preluda ad un pessimo inizio.
Auguri
e.b. |
L'estate é trascorsa con un bel finale di merda palloniera che, ancor oggi, fa tremolar le chiappe degli addetti allo sproloquio calcistico scritto, parlato e televisionato, tutti atterriti da una strizza sorcina per il rischio corso dalla succulenta fetta di cacio messa a rischio dagli intrugli sportivi e dalle esemplari sentenze; ma si sa, questo é un paese democratico e garantista perciò la pagnotta, specialmente se sgraffignata con maldestra destrezza, viene rispettosamente conservata agli sfortunati sgraffignatori.
Il clangore di cotanta pugna non s'é ancor placato ch'ecco, bell' e apparecchiato, l'ennesimo impiccio della premiata forneria Telecom, qui però si parla di roba industriale e pertanto non si tratta di pagnotte ma di panettoni, per questo s'é verificata qualche incongruenza con la mortadella in un momento delicato in cui, quest'ultima, era impegnata ad affettare il salame da far strozzare alla nazione che, infine, se lo dovrà degustare a mo' di supposta.
Tra i fremiti e i fermenti che percorrono le anime belle della top-class, scosse dallo sconforto d'esser arrivate tardi a mensa, in questi giorni s'é innalzato, con tutta la sua immane disgrazia e grandezza un uomo, un uomo stanco di non vivere che, pubblicamente, ha chiesto di poter morire.
Ebbene, cosa fanno questi signori? Invece di tacere e provvedere, hanno inscenato l'ennesima gazzarra a base di anima, di fede, di etica, di preti ecc. ecc.
Complimenti.
Si deve sperare per l'uomo che, quantoprima, Madre Natura provveda a por fine alle sue sofferenze, senza aspettarsi miracoli da certi santi che dovranno trovarsi altri motivi per le loro contese da pizzicheria.
Saluti e scandali.
e.b.
Tarquinia,03/10/2006
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Se capite...
Se in un giorno d' aprile si decidesse d' andare ad inserire in uno scatolone un pezzo di carta prestampato, pesante e pericoloso come un metro cubo d' uranio arricchito, sarà opportuno porsi qualche domanda, coltivando molti più che ragionevoli dubbi, valutando pragmaticamente le tante amare certezze e decidere per il male minore che valga a conservare almeno una lontana speranza.
Ciò detto, senza inoltrarsi in sentieri poco praticabili per un uomo semplice, di scarsa cultura e con pochi peli sul petto, costretto a contare le palle bianche e nere del pallottoliere della vita, usando un pò di buon senso e un minimo d' onestà intellettuale, si cercherà d' individuare l' alternativa praticabile.
Orientarsi nell' offerta politica nazionale é come entrare nella videoteca d' un mega-galattico pornoshop, i titoli e le copertine sono tutti allettanti e per tutti i gusti, il prezzo può cambiare a seconda degli interpreti e delle produzioni, l' effetto é identico, l' orgasmo si raggiungerà solo guardando e dandosi da fare in proprio, chi fotte o si fa fottere realmente lo fa per un cachet.
Fuor di metafora, la situazione non migliora e individuare qualche proposta meno indecente, per un consumatore normodotato diventa operazione impegnativa.
Ma, si sa, capita che, a volte, le cose che dovrebbero essere di facile accesso, presentino poi le loro belle difficoltà; a questo punto, é giocoforza ricorrere alla " tigna " con l' aggiunta di molta pazienza e allora magari si riesce a cavare qualche ragno dal buco.
Dunque! Dopo aver sgranato varie volte il santo rosario delle sante proposte per ottenere un santo paradiso, succede di scegliere i grani meno santi, magari perché gli altri sono troppo santi per le possibilità umane e quindi, volendo scansare l' eventualità di finire in qualche pubblicità del caffé, da peccatori consapevoli, si trova interessante quanto dice una bella e matura signora che, recuperando quanto di buono e onesto é sopravvissuto alle evoluzioni degli ex esponenti del P.R.I., appare determinata a seguire una linea politica degna di tale nome.
Potrebbe essere l' opzione conveniente ma, poi, fra le dita capita un grano chiaramente composto da due cotiledoni; e qui é un bel casino: socialisti incensurati e radicali condannati per disobbedienza civile, uniti in un fagiolo che ha prodotto una rosa rossa acchiappata e impugnata come una spada; forse vale la pena di fermarsi, riflettere, ricordare, esaminare e poi, magari....... decidere.
25/03/2006 |
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