Voglia di capataz

TV in terza serata, immagini in bianco e nero, marea di popolo in una grande piazza, commento del pirla anni trenta.
TV in terza serata, immagini in bianco e nero, reparti celere in carosello, universitari & co. in agitazione per liberalizzare la fica, la mozzarella di bufala e il prosciutto di parma, commento del mao-pirla anni sessantotto.
TV in terza serata, immagini a colori, oceanico corteo delle maestranze per farsi fottere dai sindacalisti associati con i padroni in conbutta con i politicanti, commento del pirla anni ottanta.
TV night&day, immagini a colori, mega adunanza d'aspiranti ricchi e perpetue strafiche, si lotta per il suv e la pelliccia di leopardo (quella vera), commento di tanti pirla quindi, nessun commento.........................................................................
Saluti e dolce euchessina
e.b.
Tarquinia, 04/12/2006
Mamma mia! Mamma RAI si rispreme la cultura e manda in onda, sul 2 tv, dopo il tg delle 13, l' ennesimo pancotto di sovrintendenti in bella forma, marmellate in dolce e gabbana, butteri ,butteresse e butterini inamidati, a far da contorno a tre cose vere: le tombe degli Etruschi, le torri e Gnocchetto, al secolo Bruno De Sanctis.
E sta volta é andata bene, ci hanno risparmiato l'ultimo etrusco.
Saluti e pappole
e.b.
Tarquinia, 02/09/2006


"Se tu credi che il carbone scaldi meglio, é un abbaglio".........mentre le ombre cinesi e la magia della luce raccontate con voce suadente da uno dei tanti contastorie, sono puttanate per coprire di lustrini la sifilide d' uno dei gioielli dell' industria dello stato italiota.
La "magica" enel infatti, operando in regime di monopolio sul territorio italiano, non si cura di sperperare miliardi in spot televisivi per mostrarci quant' é bella e virtuosa e, se poi, per esercitare le sue virtù, un po'di poveri cristi dovranno crepare di leucemia, linfomi o altre simpatiche complicanze, non essendo voci da riportare in bilancio, non interessano all' ineffabile benefattrice.
Per contro, la nostra si straccia le vesti pensando al destino cinico e baro che dovranno subire i bravi lavoratori che non avranno più lavoro se non andranno a buon fine le modifiche che permetteranno agli alambicchi di bruciare carbone, un carbone magico e pulito ovviamente, che costerà poco e farà guadagnare tanto e se, per questo, si dovrà compromettere l' equilibrio ecologico e socio-culturale di mezzo Lazio, Roma compresa, le conseguenze non sono degne di considerazione per una fata che possiede la magia della luce.
Quanto sopra é ciò che sta accadendo, non é uno spot o una novella di Benni, é la vita che la gente dell' alto Lazio si trova a doversi guadagnare contro una lobby d'accattoni affaristi, interessati solo all' "affare carbone", prescindendo bellamente dal problema energetico che, nella disponibilità di certe fate, sta portando al pettine gli inevitabili nodi.
Se il trascorrere del tempo ha un senso, se la storia e l' esperienza hanno un qualche valore, perché oggi uno stato dovrebbe permettere ad un ente di fagocitare un territorio contro ogni risultanza
scientifica, economica ed etica? Quali superiori interessi possono giustificare certe assurdità?
Per quanto sopra non chiedo una risposta ma un interessamento concreto ed efficace, per ciò che può essere nelle possibilità di ciascuno.

enzo bocchio

Tarquinia,23, 04, 2006

Servizio pubblico

Dopo l' anteprimavera Sanremese che ha incoronato la storia d' un piccione senza ripieno, quest ' anno, già di per sé catastrofico, s 'accanisce sull' umanità italiota affogandola nello tsunami mediatico della campagna elettorale.
Le masse amorfe dipendenti dagli escrementi del vitello d' oro televisivo con le antenne al posto delle corna, abituate ai discorsi pallonieri, alla pappa papale, alla pippa serale del quiz miliardario taroccato, alle ore interminabili di manicaretti proposti e preparati da chefs apparrucchierati e diretti da qualche chiappettona brianzola che sembra uscita dalla propaganda del ventennio reclamizzante l' aspirante puerpera, beata e beota, idonea ad allattare branchi di figli della lupa, alla soap, al reality e a quant' altro possa elevare l' ignavia e il nientismo in cui é capace di sprofondare solo l' Homus Erectus dell' ultimo mezzo secolo.
Sulla sbobba telediffusa, dunque, si é aggiunta massicciamente la melassa limacciosa rimestata dai frottolieri e aspiranti tali che dissertano, più o meno, pacatamente su quale tipo di clistere può essere più idoneo a procurarci benessere e felicità.
Questo é quanto può accadere esercitando una leggera pressione su un pulsante che accende una scatola magica, nella quale appaiono cose e si diffondono suoni, il tutto, per fortuna, é inodore ma non é gratuito, la tariffa é a tempo e costa circa sei miliardi di vecchie lire al minuto.
Ci avete mai pensato?
Avete mai pensato a cosa vi stanno facendo pagare per abituarvi allo squallore?
Avete mai pensato?

30/03/2006

Comunicato

Oggi i giornalisti operanti nel settore radio-televisivo si astengono dal servizio per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro da tempo scaduto.
Tale incresciosa inadempienza potrebbe, secondo loro, recar nocumento, a fronte di pressioni della proprietà editoriale, alla loro indipendenzah, ahahahah!

25/03/2006