La primavera ha portato sulle sponde tirreniche di Maremma la fioritura di una nuova contesa.
Dopo Enea, Fenici, Romani, Barbareschi, Saraceni e Ottomani, le terre degli Etruschi sono ancora minacciate da nuovi e più subdoli predatori.
Dopo aver occupato il territorio con torri a traliccio d' acciaio collegate da cavi, il Gran Visir dell' Enel, privo della filosofia dell' algebra, della conoscenza delle stelle che segnano le rotte nel deserto, spinto dall' anoressia finanziaria intenderebbe, come le bibbliche cavallette, desertificare città e campagne metastasizzandone natura e popolazione mediante emissioni venefiche diffuse in nome della dea Energia.
No. Non é l'ennesima truce favola Orwelliana ma il quotidiano che si sta proponendo e che deve essere contrastato e respinto a qualsiasi costo, usando le armi della conoscenza, della coscienza e della consapevolezza delle ragioni della storia e della memoria, patrimoni, non solo propri ma dell' intera civiltà umana.
Perché tali armi possano essere riportate alla loro intrinseca efficienza, Nativia si propone come spazio e officina ove ciascuno può accedere, come luogo di rumore e sudore capace di palesare a qualunque Visir, che le armi sono ben tenute, affilate e splendenti e i difensori pronti.