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… da un tarquiniese
Le gradazioni del verde dell' erba, dei cespugli e degli alberi.
Il bruno della terra, l' azzurro del Tirreno e del cielo percorso dalle nuvole candide sospinte dal vento.
Tutto vero, reale e presente, come i cavalli e il falco, i fiumi e le torri, il cinghiale e l' airone e, gli uomini e le donne con la loro civilta' idiota e intelligente, il loro progresso assurdo e geniale.
Tutto vero e reale come la vita e la morte.
Ultimamente, qualcuno, ha deciso di truffare a tutto questo perfino la dignita' della morte, ha deciso d' annichilire la storia e la memoria, d' appestare l' aria, l' acqua e la terra partorendo un mostro che nascera' vecchio e, come un vecchio, espellera' il suo fetido catarro che si depositera' con le sue infezioni diffondendole e sclerotizzando la natura, la bellezza e la speranza.
E' umanamente concepibile accettare tale scempio per l'incremento di qualche fatturato?
Persone che hanno coscienza dell' esistenza presente e trascorsa, dei legami della vita con la natura e il pensiero, possono forse accettare che qualcuno si permetta di determinare un prezzo alla loro essenza, come se si trattasse d' una partita d' una qualunque merce?
Solo gentaglia che non vola senza un aereo e non viaggia senza un treno puo' determinarsi a cercare una qualunque realizzazione dove non ci puo' essere perche' all' essere umano serve altro e piu' che il potere del denaro e dell' effimero che ne deriva.
La dignita' e responsabilita' di definirsi uomini non consente d'assoggettarsi alle volonta' d' un branco di tossicodipendenti da potere monetario percio', perche' le parole non diventino chiacchiere, rendiamo operativi i progetti per impedire l' ignominia progettata a nostro danno.
e.b.
Tarquinia 27/04/2008
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San Valentino aperto
Due giorni or sono, nella ricorrenza di san Valentino, in quel di Corneto, nel salone del Consiglio Comunale, s' e' tenuta una sessione aperta per discutere e votare una delibera prodotta dalla provincia che esprimeva parere contrario sul "caso" centrale a carbone.
All' evento sono stati invitati tutti, pappaveri e pappere, con relativo e notevole impiego di forze dell' ordine per garantire l' incolumita' dei partecipanti, palesare la presenza dello Stato e l' assenza di molti dei pappaveri .
Fra le pappere, oltre ai politici locali, si notavano i milipochi del ridimensionato movimento no-coke che, mentre il sindaco era impegnato ad illustrare le dimensioni dei propri attributi sessuali, hanno pensato bene di starnazzare come le famose oche capitoline per impedire ai rappresentanti delle controparti d' esporre le loro miserabili ragioni con i consueti argomenti di lana caprina.
Forse c' era bisogno di dimostrare l' elevato livello della coscienza democratica che alberga nell' intimo d' una parte degli esponenti no-cocke per apprezzarne l' acume per cui non s' arriva a capire che, certe controparti, piu' s' esprimono e piu' si danno la zappa sui piedi; forse saranno della stessa pasta? Forse si, visto che insistono a stampare i 70/100 con un carattere in corpo da volantino e, ultima news, con l' aggiunta di vignette policrome da giornaletto delle medie inferiori.
Signori, l' enel e' una cosa seria, la centrale e' una cosa seria, i danni che faranno saranno ancora piu' seri di quelli che hanno gia' fatto, qualche sindaco e qualche geometra ne sono la dimostrazione.
Sindaci e geometri che, essendo impegnati in ben altro, nemmeno propongono qualche modifica ai piani regolatori per agevolare l' edilizia ecocompatibile, le coperture a pannelli fotovoltaici e quant' altro ci possa liberare dal tumore enel che, pero', ci regala le macchine per la T.A.C.
Tenetevi in saccoccia la commozione perche' ,tanto, le paghiamo noi.
Saluti e starnazzi
e.b.
Tarquinia 16/02/08
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W Il Carnevale
Fra frittelle, frattaglie, castagnole, coriandoli , stelle filanti, cartapesta e fintume vario e variopinto si sta consumando il Carnevale mentre il governo italiota s' e' gia' consumato, aprendo il veglione dei trombieri, spifferai, tamburisti, flautolentisti e flautosveltisti, tutti affannati e stretti nelle loro cravatte per soccorrere la pseudo-democrazia pericolante asfissiata dalla monnezza di Napoli, di Palermo, di Roma [vaticano piu' che compreso], Milano, Torino, Venezia ecc. ecc.
Purtroppo la monnezza inorganica e organica inerte e' ben poca cosa rispetto a quella dinamica e rantolante, la prima e' un problema, la seconda un morbo.
Apprezzato il livello della sanita' istituzionale, morale e intellettuale, raggiunto dal tessuto sociale nazionale e' piu' che probabile, alla fine della fiera, si rimediera' una toppa peggiore del buco se, come cura del predetto morbo, ci verra' prescritto l' ennesimo clistere in forma di votazioni.
Tale eventualita' ci procurera' un trimestre abbondante di seduta sulla tazza per smaltire la diarrea mediatica che si dovra' subire per debellare un cancro rimpiazzandolo con un tumore.
In piccioli, l' operazione verra' a costare circa 300 miliardi di euro per rimborsi elettorali ma, si sa, la democrazia ha i suoi costi; secondo me sarebbe piu' conveniente Ali Baba, almeno i ladroni sarebbero solo 40.
Saluti e limoni
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W Erode
Due traslucidi pulmann color pantegana, oggi, 23/01/2008, hanno discaricato davanti al palazzo comunale di Tarquinia, un' allegra brigata fischiante e starnazzante per manifestare, udite udite, a favore del carbone pulito!
Molti schiamazzieri avevano la calotta cranica protetta da elmetti in plastica colorata, forse per dare un tocco di vivacita' alla materia grigio-cementarmato e, contemporaneamente, proteggerne l' essenza evitando l' evaporazione nell' aere di cotali e cotanti intelletti.
Comunque, nessuna meraviglia, per una nazione che ha eletto come suoi massimi rappresentanti monnezzieri e sottomafiosi, sindacalieri e maitresses, guitti e tagliaborse, vicepreti e cognatebadesse; nessuna meraviglia per una nazione sporcata e sporca che, pur di salvarsi, la prossima volta potrebbe affidarsi ad un qualunque peppegrillo, perche' senz' altro meglio degli attuali maggiorenti.
In una nazione cosi', forse, certi poverini trasportati su due bei pulmann color pantegana, non hanno contezza del fatto che la loro manifestazione assume il valore di quella che, ipoteticamente, avrebbero potuto realizzare gli Innocenti in favore di Erode, solo che, i nostri, non sono innocenti ma, intanto, per oggi, hanno fatto pranzo.
Saluti e coscienze trifolate
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Il successo del fiasco
dicesi fiasco un recipiente vitreo atto a contenere circa un litro e mezzo di liquidi, in certe zone d' Italia viene usato anche per ammollare i fagiuoli ma, si sa, molti vocaboli del dolce stil nuovo comprendono significati diversi e attinenti a varie situazioni; il fiasco non fa eccezione, mutando significato a seconda del contesto della frase
Nel caso dell' italica patologia prodotta dalle metastasi partitiche che, galleggiando, asfissiano ogni essenza vitale prodotta dagli scampoli di tessuto sociale sopravissuto agli usi ed abusi della politica e della burocrazia, per cui la conseguente emorragia di consenso ha partorito uno dei fiaschi piu' vistosi che una classe dirigente potesse guadagnarsi; e qui, per fiasco si deve intendere la fallimentare performance dei guitti, furbetti e furbastri, prime seconde e terze donne d' ambo i sessi, clerico-laici e clerico e basta, ecc. ecc.
Ovviamente cotanti personaggi non potevano accettare passivamente il fiasco per cui, tanto alacremente, s' erano impegnati tirando un po' di qua e un po' di la quindi, dopo un travaglio degno di miglior causa, hanno pensato bene di fondersi per tirare di?.......... No, non e' un refuso ma la surreale realta', talmente surreale che, per solidificare l' aria fritta, si sono mobilitate le legioni dei leccapiedi d' ogni specie, stampa e televisioni, avanspettacolo e retrospettacolo, preti e azzeccagarbugli, cani da guardia e guardie da cani, tutti insieme a decantare il fulgido avvenire che sboccera' da cotanta pensata.
Per fortuna, o per complicita', l' opposizione continua a strafalcionare dati di sondaggi e a ripetere, come uno stormo di pappagalli, che il governo cadra'. Evviva, siamo in buone mani, ed ogni preoccupazione e' superflua perche', a forza di baggianate, forse riusciranno per l' ennesima volta a spacciare i fiaschi per successi, con la benedizione dell' alto prelato di turno.
Visti gli andazzi, buttando un occhio fuor dalla finestra, sorge spontanea una curiosita': chi sara' il puzzone che tagliera' il nastro all' inaugurazione dell' obsoleta-nuova centrale enel che ci fornira' tanta energia vitale e altrettanta mortale? Forse chi dovra' accollarsi un tumore vorra' saperlo.
Saluti e partiti democratici o case chiuse della liberta'.Tanto e' lo stesso brodo.
e.b.
Tarquinia, 23/12/2007
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Oplà
Oplà, i giuochi sono fatti e, finalmente, la cittadinanza democraticamente sottoposta al ricatto, a quest' ultimo ha ceduto e, obtorto collo, s' é capata le zecche da portarsi addosso per un lustro.
Il vecchiume dei nuovi eletti é palese e arcinoto e se é pur vero che i fuorusciti hanno brillato solo per arroganza e clientelismo, che cazzo s' aspettano i tarquiniotti da questa sconvolgente ventata di muffa?
Sappiamo tutti benissimo che, nella migliore delle ipotesi, potremo sperare nello stesso clientelismo, magari un po' più buonista, o meglio, insipiente e pretenzioso.
A questo punto, le cime, i sempregalleggianti, i girafrittate, ecc. perché , avendo triturato i coglioni di chiunque pre, durante e post campagna elettorale, ancora insistono e persistono con dotte deduzioni, illuminanti intuizioni, faconde prospezioni sui fulgidi destini della merda di democrazia prodotta dall' ultima purga elettorale? Forse sono come le mosche?
e.b.
Tarquinia, 24/06/2007
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56
Lo sferragliar di mandibole del popolo tarquiniota apporchettato, approsciuttato e assalamato nelle orge pappatorie della campagna elettorale, di qua e di qui, quo vadis?='n 'do' cazz' annate? non s'é ancora chetato e gia nell' aere si diffonde sinistro il ringhio delle gengive a catena di motosega degli eletti e dei loro sagrestani.
NN niente di nuovo, molto di marcio e nauseabondo, l'antipolitica, biascicando gli stessi paternostri, continua a sodomizzare un tessuto sociale corrotto, senza coscienza, conoscenza, decoro, dignità, cultura,consapevolezza, ricco solo di quattro soldi arraffazzonati alla bell' e meglio e con l'unica speranza di perpetrare l' andazzo.
Piaccia o meno, quest'é il ritratto dell' attualità e non lo cambieranno i chiacchieratori da bar, gli inciucisti d' anticamera, ne quelli tutti d' un pezzo (de che?), ne i tuonatori telecomandati, ne quelli che sanno il fatto loro e molti degli atri, costoro e altri, ben più pericolosi, in certi ritratti ci razzolano, continuando a imbrattare la tela da altri tessuta.
Questa volta la differenza la hanno fatta 56 piccoli indiani, la prossima ne basterà 1 o -5? non ha nessuna importanza, sono solo numeri, e, la differenza non c'é.
Saluti e lustri
14/06/07 |
Lettera aperta al Ministro delle Attività produttive
Caro Pier Luigi
sei sempre un ministro o, dopo la cura di "pesce in barile", sei diventato la solita minestra di democristianacciume e compaggreppiati al lardo d' inculonnata?
Dato l' attendismo complice (di enel) che brillantemente stai esercitando nei confronti del problema "CARBONEPULITO", malgrado la lettera di Pegoraro e la delibera approvata e sottoscritta da Marrazzo, Gasbarra, Mazzoli, Veltroni, ecc., propendo per la seconda ipotesi oppure, ti sei confuso, e ritieni d' essere il ministro d' un' altra maggioranza?
Suvvia Pier Luigi, se ci sei batti un colpo. Se, invece, ci fai, allora facci il piacere: D I M E T T I T I ,
poiché dell' ennesimo "compagno firmato" non sappiamo che farcene
sempre tuo
enzo bocchio |
Lettera aperta al Ministro della Sanità
Quale ministro della sanità di questo disgraziato paese ha ormai dato ampia prova della sua incapacità e inettitudine perciò, senza mezzi termini, chiedo che si dimetta.
Essendo il tempo della cortesia ormai scaduto e non essendo lei in grado, dopo tempi biblici, d' esprimere ufficialmente un parere su un problema che riguarda tutto l' alto Lazio, Roma compresa, insisto perché si dimetta.
Le popolazioni dell' alto Lazio e della maremma Toscana, non sentiranno certo la mancanza della sua opera, visto che la sua opera, all' oggi, s'é concretizzata in un perfetto nulla e, pertanto e praticamente, in un valido soccorso all' enel che sta tentando idecentemente d'avvelenare una regione per miserabili interessi finanziari. per questo chiedo che si dimetta.
Si dimetta, si dimetta, si dimetta, si dimetta, si dimetta , si dimetta, si dimetta, ha capito?
enzo bocchio |
Importante;
finalmente un segnale, chiaro e concreto, espresso in un atto ufficiale votato all' unanimità dai presenti in aula, al termine del dibattito, svoltosi in seduta congiunta, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle amministrazioni di Roma e dell' Alto Lazio oltre ai presidenti delle provincie di Roma e Viterbo, al presidente della regione e ad una nutrita rappresentanza del movimento spontaneo nato per opporsi alle politiche energetiche che non intendono considerare adeguatamente le specificità del territorio e dell' ambiente, le radici culturali e la salute pubblica, oltre e non da ultimi, i parametri stabiliti dalla Comunità Europea in ossequio al protocollo di Kyoto.
La Provincia di Roma, nella prestigiosa sede di palazzo Valentini, ha vissuto un pomeriggio di democrazia vera, recependo le istanze prodotte dalla coscienza delle popolazioni per far valere i propri diritti nel rispetto della legalità.
Va riconosciuto ai presidenti Gasbarra e Mazzoli, al presidente Marrazzo, ai sindaci e consiglieri tutti, all' on. Bonelli d' aver interpretato egregiamente il loro mandato, trasferendo l' espressione delle legittime aspettative della cittadinanza dell' Alto Lazio all' attenzione del ministro, nelle cui competenze e responsabilità risiedono i poteri per dirimere la questione.
Particolare menzione merita Simona Ricotti che ha saputo compiutamente esporre le ragioni dei comitati spontanei, del loro impegno assiduo per il rispetto dei trascorsi e dell' avvenire.
Un pomeriggio così, un pomeriggio a Roma, merita un luogo particolare nel pianeta dei ricordi che sono la nostra storia e, nella nostra storia, risiedono le basi per il futuro
e.b.
Tarquinia 22/05/2007 |
Quando una popolazione non ha, o perde il valore della storia e della memoria e non apprezza il patrimonio culturale, artistico e architettonico ereditato, senza merito o impegno, é una popolazione che vale meno delle quattro lire per le quali si prostituisce e prostituisce il suo patrimonio, a ciò opponendo solo qualche accenno di contrarietà mediante mesti mugugni da bar.
Le immagini, superando i dubbi, palesano, confermano e convalidano quanto sopra.
Tarquinia 30/04/07
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Si stupendo...
In un tripudio d' illegalità, abusi, soprusi, minacce, adulazioni e quant'altro dovrebbe ad altro esser rivolto, viene, invece, profuso per e nella campagna elettorale indetta nel territorio tarquiniese affinché possa, per un ulteriore lustro, esser abusato, corrotto, depredato, insultato, ecc. ecc. dall' ennesima cosca di briganti legalizzati.
Le ciurme delle varie fazioni, da tempo percorrono le contrade ammorbando cose e genti con profferte e ricatti, in un crescendo di frottole che prorompono nell' assurdità ma che, altrettanto assurdamente, saranno i mattoni per costruire l' edificio del consenso dove innalzare i vincitori.
Le devianze, gli accommodamenti, le omissioni, hanno portato la democrazia in uno stato di complicanza da melanoma ormai terminale.
Il tutto e il nulla sono passibili purché vestiti dagli stracci d'un partito, d'un sindacato o di un qualunque organismo ad essi funzionale.
E' in questa situazione che qualcuno, magari con un sorriso da pubblicità odontoiatrica, viene a chiederti di votare.
Tarquinia 27/04/07 |
Sepolcri
Anche la speme, ultima dea, fugge i sepolcri:
ebbene si, anche a Corneto le rime del Foscolo hanno avuto conferma di veridicità, malgrado l'impegno profuso dagli organizzatori dell' incontro con il governatore della regione.
Ieri pomeriggio l' ampia piazza del comune é stata occupata dalle forze della protezione civile, c' erano pompieri con le loro pompe, volontari da volo radente, volo cieco e volo da tresette, mezzi da sbarco e da imbarco, da riporto, da importo e da diporto, ambulanze e deambulanze, insomma,
sembrava la scena d' un assedio della Gerusalemme liberata trasposto in Guerre stellari.
Ovviamente, salmerie e puttane al seguito erano costituite dai politici indigeni, stampa locale, comitati anti fangoinvilla, nocoke e nosmoke. E la cosidetta società civile? Niente, nix, nada; evidentemente, onde evitare l' untura di sorrisi e strette di mano pre elettorali a preferito dedicarsi ad altro. Peccato. Perché il presidente Marrazzo ha risposto in maniera precisa, concisa ed esauriente a tutte le istanze presentate. Sembrava un politico d'un paese civile vero e, questo, nelle attuali contingenze, non é affatto trascurabile perché costituisce una rara speranza per soluzioni civili alle prevaricazioni, più o meno legali, pesantemente espresse da lobbies che hanno trasformato il quotidiano in una discarica da mattatoio, dove non c'é memoria, ne differenza, ne ricordo e, pertanto, non ci può essere futuro.
Se i cornetani si son fatti scippare la speranza, sarà bene che comincino ad accorgersi che la responsabilità é sopratutto loro e, perciò, per i prossimi appuntamenti, sarà bene che carichino la sveglia.
Salute e jene
e.b.
Tarquinia, 26/02/2007
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Lettera al ministro
Egregio onorevole,
sono nato e vivo nell' alto Lazio, in una zona che sopporta da diversi lustri i soprusi, gli abusi, le prevaricazioni dell' enel e suoi sodali che, ultimamente, per meglio ingrassare le già obese sostanze di qualche traffichino, vorrebbe attivare un impianto per la produzione di energia alimentandolo a "CARBONEPULITO". Le opposizioni a 'si brillante progetto sono e sono state vivaci e, fin ora, si sono contenute nella legalità ma, se enel e vari ministri preposti continueranno a fare i pesci in barile sperando di realizzare i loro scopi sulla pelle e sulle palle delle popolazioni della zona, hanno capito male, perché ad atteggiamenti banditeschi, anche se in carta bollata, riceveranno risposte adeguate, anche senza carta bollata; della serie "chi cerca trova".
Ciò premesso, dato che questa nazione si propone come faro di civiltà, vorrei sapere il perché dell' ultima Prodezza indiana e cioé, l' acquisizione di alcuni contratti per la costruzione di centrali a "CARBONEPULITO" che saranno realizzate da enel. Forse l' India s'é trasferita su un' altra galassia? Oppure gli indiani sono dotati d' una struttura polmonare idonea ad assorbire la Co2 senza conseguenze? E il protocollo di Kioto, non in quanto carta bollata, in India non vale?
Egregio onorevole, é chieder troppo ad una classe dirigente d' evitare certi comportamenti da trecartari? Oppure, dopo un lustro di tregenda Berlusconesca, non rimane altro che parafrasare un celebre cantautore: " si stupendo, mi viene il vomito", e aspettare che don Camillo Ruini prenda possesso di palazzo Chigi ?
Egregio onorevole, non pretendo che perda tempo a rispondermi , ma che onori il mandato nell'interesse del diritto, del popolo e della nazione.
Distinti saluti
enzo bocchio
Tarquinia 22/02/07
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B.F.
Il famigerato 2006 sta spirando fra sospiri di sollievo e preoccupazioni per l' eventuale futuro.
Nella frazione di pianeta individuata come penisola Italica che ospita nel cuore una zona chiamata Tuscia, le cose non vanno bene, la dottrina del Finto prevale e pervade soffocando l' essenziale e occludendo coscienza e intelletto senza lasciar intravedere spiragli d' evoluzione.
Gli esorcismi di fine anno, con le consuete orge carnacialesche spacciate come tradizioni natalizie, hanno riproposto i soliti riti, dispendiosi e cafoni, accolti e partecipati con l' usuale beota letizia condita dall' ammammalucchimento da aborigeni al cospetto dei vetrini colorati.
L' amministrazione tarquiniese, affidando la gestione pubblica della cultura ad un furiere coadiuvato da qualche associazione di dilettanti allo sbaraglio, recentemente partorite dallo stupro perpetrato tramite z.t.l., ha ripetuto e rinnovato le oscenità degli ologrammi da baraccone vomitati sulle strutture medievali e rinascimentali mentre qualche "solito amico" ha provveduto ha sbrodare il tutto con luminarie e grafiche da parrocchietta di borgata.
Questo nella terra degli Etruschi, nella città dei Vitelleschi, dei Castellesi, di Cardarelli e di Titta Marini, col beneplacito d' una popolazione senza memoria e che sembra incapace di vedere oltre le punte dello stivale griffato dell' anno scorso.
Per questo e per molto altro non sembra una buona fine che, speriamo, non preluda ad un pessimo inizio.
Auguri
e.b. |
Ogni essere umano, nelle condizioni date, detiene il diritto di disporre della propria vita, al di fuori e al di sopra di dogmi, leggi, usi e costumi.
Civiltà e progresso non devono esimersi dal contribuire, con tutti i mezzi disponibili, alla soluzione delle problematiche eventuali che possono intervenire deturpando la dignità e la qualità dell' esistenza di soggetti annoverati nel contesto sociale.
Qualunque discussione, pro o contro tali elementari e naturali principi, appare almeno pretestuosa.
Alla prossima
e.b.
Tarquinia,21/12/2006
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Natale bestiale
In un dicembre semitropicale, il fermento cerebrale cornetano s'é riunito nel salone del consiglio comunale e ha annunciato il parto dell' ennesimo "fregantò co' la cipolla" che, alla fine della fiera, costerà più dell'Aida di Zeffirelli.
Mercoledì 6 dunque, assessori roboanti, cosiglieri zoccolanti, sottosorci impenitenti, presidenti compiacenti, ciafrullotti felici e contenti, poco pubblico fatt'apposta, stampa locale, nientepopodimenoche un creativo, e meno male ch' era uno solo, tutti affabilmente riuniti sotto l' ala d' una cortese dama, rappresentante dell' associazione per la ricerca sul cancro, che ha fornito il tappo al bugliolo.
Ovviamente il menu dei patrocinanti é nutritissimo, manca solo l' "Osteria del Topo Cieco", ma forse perché non c' era più spazio nel manifesto o si sarà palesato qualche conflitto d' interessi , pertanto, in cotanta accolita di benefattori, il bon ton avrà suggerito di declinare certe profferte.
Oggi, Venerdì 8, festa della Madonna, si può gia gustare un assaggio delle specialità prodotte da 'sì eccelsa arte culinaria e perciò cominciare a smadonnare in aramaico per il paese occluso da tappeti rossi, trespoli in stile blade-runner, alberelli a palla in stile barboncino gay o a mo' di succhiello che faranno la felicità della prostata dei pechinesi al guinzaglio, ma in fondo anche per loro sarà Natale. Immancabile, come le pecore del presepe, la famigerata "mutanda selvaggia", festival del pecoreccio internazionale che fa tanto colore.
E, a proposito di natali, i vagiti dell' ass. TARQUINIAVIVA si sono gia trasformati in un conato abortivo? Perché? E' stato un aborto spontaneo o la pillola del giorno dopo?
Mentre per la rampante nuova PROLOCO le problematiche sono senz'altro più lievi e, per risolverle, basta un trattino, cioé PRO-LOCO: i molti cornetani che frequentano il Caribbe intendono, mentre quelli che se ne stanno a casa loro sarà meglio che intendano.
Concludendo, se vorrete trascorrere un buon Natale o qualsiasi giorno decentemente non potete sperare sui vostri amministratori né su quelli che li fiancheggiano. Questo penso lo possa recepire qualsiasi coscienza di livello appena superiore a "pupe&secchioni".
Bye, e la cometa sia con voi.
e.b.
08/12/2006
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Voglia di capataz
TV in terza serata, immagini in bianco e nero, marea di popolo in una grande piazza, commento del pirla anni trenta.
TV in terza serata, immagini in bianco e nero, reparti celere in carosello, universitari & co. in agitazione per liberalizzare la fica, la mozzarella di bufala e il prosciutto di parma, commento del mao-pirla anni sessantotto.
TV in terza serata, immagini a colori, oceanico corteo delle maestranze per farsi fottere dai sindacalisti associati con i padroni in conbutta con i politicanti, commento del pirla anni ottanta.
TV night&day, immagini a colori, mega adunanza d'aspiranti ricchi e perpetue strafiche, si lotta per il suv e la pelliccia di leopardo (quella vera), commento di tanti pirla quindi, nessun commento.........................................................................
Saluti e dolce euchessina
e.b.
Tarquinia, 04/12/2006
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"live in maremma":
già il nome, da musicall americano anni ' 50, non promette bene ma, per il peggio, basta scorrere il menu per capire di quale zuppa si tratta.
Sorvolando, per un sentimento superiore alla carità cristiana, sulle straordinarie offerte prospettate e realizzate grazie allo sfregio perpetrato in mezzo secolo d'insipienza politica e commerciale, ai danni d'un litorale depredato della sua tipicità per far posto ad insediamenti di valenza architettonica pari alle più degradate periferie abusive, arriviamo ai piatti forti e cioé ai promotori di cotanta iniziativa.
Oltre a noti personaggi dell'imprenditoria locale, alcuni conniventi altri consenzienti con le pastette politico-amministrative d'ogni risma e colore, non potevano mancare politicanti sempiterni con il supporto di qualcuno della seconda fila del manipolo: tutti costoro hanno avuto tempo e modo per conseguire un qual si voglia risultato e, di grazia, a quale approdo hanno portato gli anni d'impegno di ciascuno?
Forse, secondo la miglior tradizione italiota, nessuno é responsabile dell'attuale situazione?
E allora, visto che ormai la zuppa l'é cotta, a servire a tavola e intascare il conto é meglio che ci pensi quel personale che in questo é altamente specializzato?
Certamente un tessuto sociale con uno spessore culturale diverso dalla cotica e dal "caimone" turbodiesel accetterebbe la proposta come una trovata goliardica, ma qui potrebbero esser capaci di prenderla sul serio, magari sperando di gestire un qualche contributo para-statal-europeo.
Ma a far apparire la proposta analoga ad una disquisizione sul sesso degli angeli, c'é un' antefatto di cui é meglio ridar notizia: ad un kilometro e mezzo dal territorio tarquiniese, l'enel sta costruendo un impianto da alimentare a "carbone pulito" che renderà la zona salubre come una camera gas.
Detto impianto non entrerà in funzione nei prossimi secoli ma nel prossimo anno. In quel momento quale turista smanierà dalla voglia di venire ad avvelenarsi con la CO2 emessa dalla centrale enel?
Se la proposta contiene un minimo di buona fede e non é come sembra, la solita trovata pre-elettorale, non sarebbe meglio risolvere prima il problema enel, onde evitare la primogenitura d'un bel consorzio fra ectoplasmi.
Auguri
Tarquinia 17/11/2006
e.b. |
Continua
Nella santa Russia continua la mattanza di oppositori, sembra un replay delle nostrane guerre di mafia e di camorra e, perciò, non ci si dovrebbe stupire più di tanto se non fosse che le vittime, a vario livello, o sono oppositori o rappresentanti del governo.
Se la Russia non fosse una superpotenza militare, nucleare, nonché una delle nazioni che estraggono un considerevole quantitativo di prodotti energetici (gas, petrolio), esportandoli in mezzo mondo, l'attuale andazzo da basso impero potrebbe suscitare una più che giustificata reazione morale e civile, ma forse sarebbe ottimistico attendersi una reazione politica.
Ma la Russia é quello che é, chi la governa é quello che é, e la civilissima Europa, gli Stati Uniti d'America, e le democrazie vere del resto del mondo, non possono più permettersi di soggiacere al ricatto energetico di stati, emirati, democrazie più o meno popolari, socialismi e populismi, maomettismi e quant'altro fa parte dell' OPEC, se vogliono evitare il rischio d'un prossimo conflitto planetario i cui effetti ciascuno può apprezzare senza consultare l'oroscopo.
Oggi, alla luce dei fatti, i governanti dei paesi più sviluppati, che cosa aspettano ad imprimere un impulso deciso e decisivo alla ricerca di fonti energetiche alternative, rinnovabili e non inquinanti?
Non sembra ancora giunto il momento di superare gli interessi delle famose sette sorelle e dei loro parenti, più o meno stretti, per dare al mondo qualche speranza altra e oltre un po' di conti correnti megamiliardari?
Se e quando non ci sarà più un posto dove spendere i megamiliardi che valore potranno avere questi ultimi?
Le risposte si possono trovare in un po' di buon senso e di coscienza che non costano niente;
forse é per questo che sembrano diventare, sempre più, merce rara.
e.b.
Tarquinia,13/10/2006
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Mosca, 07 / 10 / 2006
E' caratteristica dei vigliacchi , degli ottusi, delle bestie più ignobili che l'animale umano possa produrre, la violenza cieca e gratuita impiegata per sopravanzare ed eliminare forme e metodi d'opposizione espressi nei confini della civiltà.
Eppure, ancor oggi, una piccola grande donna é stata barbaramente assassinata per le sue idee, per la sua sete di verità, per la sua fame di giustizia, per la sua vergogna di sopportare governanti infami e infamanti per le popolazioni che non sanno governare senza ricorrere all'oppressione.
Secoli e storia sembrano trascorsi vanamente quando si ripresentano certi avvenimenti, ma non é così, altrimenti gli assassini di ANNA potrebbero avvalersi d'un qualche infondato pretesto, mentre non anno giustificazione alcuna nell'ambito dell'umana intelligenza.
Gli assassini di ANNA sono stati capaci di ciò di cui ancora ANNA non era stata capace: costoro la hanno resa immortale, cosegnando Lei e le sue idee allo scrigno incorruttibile della storia della civiltà, innalzando il suo esempio ben al di sopra della loro miseria.
e.b.
Tarquinia,08/10/2006
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L'estate é trascorsa con un bel finale di merda palloniera che, ancor oggi, fa tremolar le chiappe degli addetti allo sproloquio calcistico scritto, parlato e televisionato, tutti atterriti da una strizza sorcina per il rischio corso dalla succulenta fetta di cacio messa a rischio dagli intrugli sportivi e dalle esemplari sentenze; ma si sa, questo é un paese democratico e garantista perciò la pagnotta, specialmente se sgraffignata con maldestra destrezza, viene rispettosamente conservata agli sfortunati sgraffignatori.
Il clangore di cotanta pugna non s'é ancor placato ch'ecco, bell' e apparecchiato, l'ennesimo impiccio della premiata forneria Telecom, qui però si parla di roba industriale e pertanto non si tratta di pagnotte ma di panettoni, per questo s'é verificata qualche incongruenza con la mortadella in un momento delicato in cui, quest'ultima, era impegnata ad affettare il salame da far strozzare alla nazione che, infine, se lo dovrà degustare a mo' di supposta.
Tra i fremiti e i fermenti che percorrono le anime belle della top-class, scosse dallo sconforto d'esser arrivate tardi a mensa, in questi giorni s'é innalzato, con tutta la sua immane disgrazia e grandezza un uomo, un uomo stanco di non vivere che, pubblicamente, ha chiesto di poter morire.
Ebbene, cosa fanno questi signori? Invece di tacere e provvedere, hanno inscenato l'ennesima gazzarra a base di anima, di fede, di etica, di preti ecc. ecc.
Complimenti.
Si deve sperare per l'uomo che, quantoprima, Madre Natura provveda a por fine alle sue sofferenze, senza aspettarsi miracoli da certi santi che dovranno trovarsi altri motivi per le loro contese da pizzicheria.
Saluti e scandali.
e.b.
Tarquinia,03/10/2006
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Helpenel
Ancora ci provano, come vecchi trecartari incalliti quelli della cgl, mediante il travestimento d'un centro studi, accorrono in soccorso di quel tempio del proletariato incarnato dall' enel che, tapina, sta incontrando qualche difficoltà nella realizzazione d'una seminuova centrale a carbone, idonea ad avvelenare una regione e a rimpinguare le tasche di appaltanti, appaltatori, mazzettari e fornitori.
Ovviamente i sorci della cgl in un simile bugliolo ci sguazzano con l'eleganza e la grazia della squadra di nuoto sincronizzato alle olimpiadi e l'ipocrisia d'un concistoro di maitresses.
Le dichiarazioni rilasciate alla stampa che affermano la ferma posizione per la difesa dell' ambiente, la salvaguardia del territorio e della salute delle popolazioni e l'irrinunciabilità, per lo sviluppo (di che?), alle ultime trovate cabotecnologiche che, col carbone pulito, realizzeranno il sol dell'avvenire, ecc. ecc.................
Solo dall' impegno, dalla profondità e dall'amenità del succo prodotto da un tale centro studi potevano aversi risposte tanto nette e puntuali.
L'enel e sodali saranno contenti, il popolo coglionato e la cgl trionfante nella gloria dei suoi miraculi.
Ma per quanti magheggi si possano inventare, se é vero che i piccioli non odorano, é altrettanto vero che la merda puzza e quando c'é si sente.
Saluti e peti.
e.b.
Tarquinia,21/09/2006
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Settembre, dopo due settimane d' idillio meteorologico una diecina d' ore di sguazzoni ad intensità variabile hanno riproposto quel buon odore di bagnato che la terra emana dopo essersi intrisa di pioggia, una fragranza che accarezza i sensi, quasi come il profumo d' una bella donna appena uscita dall'acqua.
Ben altri effluvi, invece, si diffondono dalle stanze comunarde dove sembra che le antiche mura emettano un virus capace di rendere purulenta la materia grigia contenuta nelle scatole craniche della congrega amministrativa, la quale, anziché preoccuparsi magari della prossima svinatura, non sembra in grado di produrre altro che non sia Z.T.L.
Questo mentre i fuochi fatui dell' estate svaniscono nel ricordo e il paese viene lentamente riassorbito dalla consueta letargia invernale e pertanto i divieti per il nulla saranno utilissimi al nulla e produrranno ulteriori nulla per proteggere il nulla così si avrà un incremento del nulla su cui basare il fulgido avvenire dei tarquignotti che ancora sopportano certe angherie.
Bye
e.b.
Tarquinia,15/09/2006
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E...
Non é ancora arrivato settembre e già le strade del paese hanno ripreso il loro aspetto surreale, la noia e il niente del quotidiano fanno scorrere il tempo come la melassa dal mestolo e delle recenti sarabande estive rimane qualche opaco ricordo in via d' estinzione.
Daltronde non può essere altrimenti, visto che gli spazi e i tempi dell' estate sono stati occupati e gestiti(?) secondo il solito copione abborracciato e pecoreccio che denota il livello intellettuale e morale dei tangheri preposti al sollazzo della fauna stanziale e di passo, che ,consumata la pastura, é tornata a dedicarsi ai casi suoi, assorbendo il non ricordo del non impegno della non vacanza.
A questo servono gli importi destinati allo spettacolo e alla cultura dallo stato e dagli enti locali , a niente se non a foraggiare chierichetti e sagrestani delle solite parrocchie per consentire a qualche fagiano spennacchiato d' atteggiarsi a pavone in un pollaio di capponi e pollastre, tutti intenti a razzolare in qualche modo per ottenere la gratificante qualifica di "ruspante doc".
E gli Etruschi? E il Medio Evo? E il Rinascimento? Son serviti a far da recinto a quattro rapazzole, qualche frittellaro, pollastri e polanche, proprio come la rete del gallinaro.
Salute e assessori alla Cultura
e.b.
Tarquinia, 27/08/2006
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Mutanda selvaggia
impazza e strombazza appizzata sul Corso e nella piazza del comune di Tarquinia, degnamente contornata da padelle, frittelle, pinze e tenaglie oltre al ciarpame vario simil-etnico e simil-griffato.
Questo é quanto le fosforescenti capocchie degli amminestratori locali continuano a propinarci per ottenere solo ulteriore conferma all'insipienza che li ha distinti e accomunati alle altrettanto meritevoli precedenti amministrazioni, diverse solo nell' ormai logoro e sbiadito colore politico.
Questo é come le elucubrazioni del palazzo riescono ad interpretare le tecniche di marketing per qualificare ed incentivare il turismo.
E' proprio il caso di costatare che la fiera infierisce ancora, mentre gli amministratori si prestano a tenere il sacco ai maramaldi d'un' associazione di fantasmi in funzione di gabellieri.
Saluti e rubagalline
e.b.
Tarquinia,12/08/2006
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Consopp.
In grande spolvero, sulla pagina cornetana d' un corriere locale, é apparso oggi un articolo dove si riportano le lamentazioni d'un malinconicamente noto consigliere d'opposizione .
Il nostro, che da lustri barcolla fra sedie e banchetti, sante Cecilie e sante Calle, chiede conto della chiusura d'un' area destinata e approntata a parcheggio bus, ma che é impraticabile a causa delle avveniristiche soluzioni tecniche adottate nell'esecuzione dei lavori, appaltati e portati a termine quando, sempre il nostro, era consigliere o assessore a chissacché in una delle tante amministrazioni passate.
Tutti sanno quanto tali amministrazioni si siano coperte di gloria, grazie anche al fulgido contributo di cotanto personaggio, quello che invece non é dato conoscere é il destino incontrato dai finanziamenti d' un' altro parcheggio che non doveva essere virtuale.
Il magnifico consoppositore ne sa qualcosa?
Si può star certi, nessuno saprà di che si stia parlando, come sicuramente certi personaggi non sanno che cosa sia la vergogna.
Saluti e maggioranze
eb
Tarquinia,08/07/2006
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Grande eccitazione, grande convinzione, grande marasma, e l'energia acefala no-coke si prepara alla manifestazione di piazza del 13, dopo aver prodotto manifesti che non si leggono, posizionati a casaccio secondo la linea pecoreccia già intrapresa con la produzione di adesivi invisibili e scopiazzati. Questo mentre l'enel produce pagine sui quotidiani e spot televisivi di livello impeccabile creandosi un'immagine che ,fra non molto, porterà alla beatificazione in vita dell'attuale cda.
Il movimento non é invisibile, ma é riuscito a darsi una visibilità analoga a quella dei barconi clandestini che vagano in Mediterraneo e, se non riuscirà a strutturarsi superando il timore dell'inquinamento politico, l'impegno non potrà essere ottimizzato compromettendo gli obiettivi.
Quanto sopra é già stato espresso in vario modo nelle numerose riunioni ma, visti i risultati, forse é meglio confermare per iscritto.
Bye
enzo bocchio
10/05/2006
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Valori
I perseguitati in Cecenia, i dilaniati in Iraq, i morti di fame, di sete e di ogni banale infezione del Centro Africa, i miserabili in India, gli schiavi in Cina e tutti i milioni di perseguitati d' ogni latitudine, chissà se ieri hanno potuto sentire e vedere, attraverso un teleschermo, Peppe bello che bofonchiava in semibavarese di valori, di vita, di famiglia e di figli, di Dio e di salvezza, assiso su un trono in un enorme e luminoso salone, davanti ad una platea di bacianelli inpinguinati e rapiti dal verbo del boss che incitava a serrare le fila contro i nemici del loro Dio, della loro patria, delle loro famiglie e, sopratutto, dei loro preti con annessi e connessi.
Se le immagini e la voce del maggior rappresentante di Dio in terra, sono state ricevute dai milioni di esclusi da ogni umana considerazione, se in questi derelitti é rimasto un barlume d' intelletto umano, forse, se ne hanno trovata la forza, le loro preghiere saranno state rivolte al demonio perché, sicuramente, d' un tale Dio e dei suoi bei rappresentanti ne hanno avuto abbastanza.
Chi invece, senza fame e senza sete e con un TV color nel salotto ha potuto godere a pieno delle performances del pastore di turno e dei commenti dei suoi reggicoda, potrà anche permettersi il lusso, fra pochi giorni di rovinargli un pò la festa, semplicemente, con un segno su un simbolo che rappresenta coloro che sono stufi di preti e appretati.
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Evviva! Evviva! Finalmente! Era ora!...
Ma de che?
Le problematiche del Grande Fratello entrano in atroce concorrenza, a forza di bordate e di kazzate, con le titaniche intraprese delle due cariatidi preposte a reggere i destini d' un lustro di vita nazionale.
Chiunque abbia avuto la disgrazia di possedere, incolpevolmente, un barlume di raziocinio s'é, da tempo reso conto che le fulgide opportunità, così generosamente offerte, si concludono fra il male e il peggio.
Le odierne contese infatti fanno rimpiangere il Medio Evo o la Preistoria, quando la parte soccombente soccombeva, a torto o a ragione, definitivamente, mentre gli attuali contendenti e loro sodali ce li dobbiamo accollare per secoli e seculorum grazie al trucchetto da tre cartari per cui bisogna far vincere uno perché non vinca l' altro, così, chiunque vinca, a perdere e a rimetterci effettivamente, in proprio e in solido saranno solo quelli che sciupano anche tempo a recarsi al seggio per procurare ad altri un seggiolone. |
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