Crisi

1 maggio, festa dell' ex-lavoro, della fava e del pecorino; gli ultimi due sembrano reggere egregiamente alla crisi ma non si prospettano tempi facili, grazie ai termovalorizzatori, centrali a carbone pulito e ad uranio sporco e altre piacevolezze dell' ex-progresso che, per una classe dirigente proditoriamente predatoria e, intellettualmente, totalmente assorbita da moine , intrallazzi e truffe, e' l' unico attuabile perche' hanno imparato a gestirlo con i collaudati sistemi di corruttele, mafie, ecc.
Con questi signori della guerra e della fame la crisi si potra' risolvere solo con una rivoluzione violenta e l' eliminazione fisica della monnezza imperante.
Quando fior di capi di stato e di governo, a fronte delle ormai notorie truffe internazionali e scatafasci industriali dovuti alla saturazione dei mercati, non sanno far altro che rimpannucciare i gestori delle truffe e degli scatafasci col pane e salame di Pantalone, non rimane spazio per le speranze.
Quando giornali e TV propongono cervelli e carciofi che pontificano ad un tanto al kilo ma nessuno s' azzarda a dire che lo sviluppo industriale del '900 e' agonizzante perche' s' e' suicidato con la tecnologia che ottimizza e risparmia tempo e lavoro.
Nessuno osa prevedere uno sviluppo che potra' essere solo culturale e percio' liberatorio dell'uomo e dell' umanita; questi stanno ancora all' epoca degli schiavi e dei padroni e non intendono uscirne o farsi da parte perche' ci sguazzano troppo bene, talmente bene che la festa, dopo averla fatta agli oppositori, ora la stanno facendo ai lavoratori.
Saluti e......W la fava col pecorino
La pappa assicurata

Il popolo di plastyca, errante nel deserto di Fiumicino, s' e' riunito in adorazione del mummificato vivente, il manzo d' oro Silvio da Arcore.
La fusione ufficiale di tante fedi ha prodotto l' ennesima MEGAGREPPIA dove vacche, vitelli, vitelloni, bovi e vaccine si possono pascere e ruminare in pace senza rischiare che qualche profeta pazzo spacchi sulle loro corna qualche lastra di travertino.
Ora, finalmente, sono tutti liberi, colonnelli e furieri, sagrestani e chiericozzi, sbarbine e sbarbone, ex cosacchi della steppa cremonese, federali delle figurine Panini, badesse e concubine, maitresses e veline, ladrine e ladroni, tutti liberi di genuflettersi e adorare Silvio.
E questo sarebbe un popolo? Scommetto che non ci crede manco Franceschini.
Saluti e pappa

e.b.

24/04/2009
Scuse ai porci

E' passata da poco la Pasqua e il Salvatore sta ancora tirando il fiato nella chiesa di San Giuseppe mentre i maggiorenti cornetani non tirano niente, scorreggiano imperterriti, esaltando la loro perversa incapacita' d'esplicare anche le piu' elementari funzioni naturali visto che, costoro, non diffondono i gas fetidi dall' apparato digerente ma dal vuoto putrefatto delle scatole craniche.
Non puo' esser altrimenti spiegato il manifesto affisso col quale si richiedono pubbliche scuse da porgere a quel vile marrano e fellone del sindaco, degno kapataz di cotanta truppaglia di leccacoglioni capaci solo d'alzare una mano a comando, consacrando, nell' infamia del tradimento, l' usurpazione dei posti che occupano.
E' notorio che, tempo fa, alla fine d' un consilio comunale, la cittadinanza, imbestialita, con ragione, dal comportamento dell'associazione a delinquere per conto terzi costituita in giunta, invece d' impiccarli ,li apostrofo' verbalmente, per iscritto e graficamente. Ovviamente il tutto si risolse nella solita caciarata ma, la sensibilita' e la delicatezza d' animo dei marrani e felloni, seguendo l' irrefrenabile istinto a rimaneggiare la merda, pensarono bene di far tutelare il proprio buon nome dalla Magistratura. Oggi, in un manifesto del pd, invece di richiedere le scuse per i maiali, ingiustamente paragonati al sindaco e alla giunta che non potranno mai arrivare all' essenzialita' e all' utilita' del maiale e nemmeno al tipico e suadente tanfo da porcilaia che un suino che si rispetti emana poiche', certe presenze, possono puzzare solo di carogna, ebbene il pd chiedendo pubbliche scuse per suoi siffatti rappresentanti invece di isolarli, si dimostra ad essi sodale e pertanto complice, dunque qualunque eventuale futuro candidato a qualunque trespolo da pappagallo targato pd e' da considerare un fellone e vile marrano, chiunque esso sia.
Tarquiniesi, saluti e salsicce, tanto non potranno mai essere di sindaco o d' assessore.
enzo bocchio

24/04/2009
San Valentino aperto

Due giorni or sono, nella ricorrenza di san Valentino, in quel di Corneto, nel salone del Consiglio Comunale, s' e' tenuta una sessione aperta per discutere e votare una delibera prodotta dalla provincia che esprimeva parere contrario sul "caso" centrale a carbone.
All' evento sono stati invitati tutti, pappaveri e pappere, con relativo e notevole impiego di forze dell' ordine per garantire l' incolumita' dei partecipanti, palesare la presenza dello Stato e l' assenza di molti dei pappaveri .
Fra le pappere, oltre ai politici locali, si notavano i milipochi del ridimensionato movimento no-coke che, mentre il sindaco era impegnato ad illustrare le dimensioni dei propri attributi sessuali, hanno pensato bene di starnazzare come le famose oche capitoline per impedire ai rappresentanti delle controparti d' esporre le loro miserabili ragioni con i consueti argomenti di lana caprina.
Forse c' era bisogno di dimostrare l' elevato livello della coscienza democratica che alberga nell' intimo d' una parte degli esponenti no-cocke per apprezzarne l' acume per cui non s' arriva a capire che, certe controparti, piu' s' esprimono e piu' si danno la zappa sui piedi; forse saranno della stessa pasta? Forse si, visto che insistono a stampare i 70/100 con un carattere in corpo da volantino e, ultima news, con l' aggiunta di vignette policrome da giornaletto delle medie inferiori.
Signori, l' enel e' una cosa seria, la centrale e' una cosa seria, i danni che faranno saranno ancora piu' seri di quelli che hanno gia' fatto, qualche sindaco e qualche geometra ne sono la dimostrazione.
Sindaci e geometri che, essendo impegnati in ben altro, nemmeno propongono qualche modifica ai piani regolatori per agevolare l' edilizia ecocompatibile, le coperture a pannelli fotovoltaici e quant' altro ci possa liberare dal tumore enel che, pero', ci regala le macchine per la T.A.C.
Tenetevi in saccoccia la commozione perche' ,tanto, le paghiamo noi.
Saluti e starnazzi

e.b.

Tarquinia 16/02/08
W Il Carnevale

Fra frittelle, frattaglie, castagnole, coriandoli , stelle filanti, cartapesta e fintume vario e variopinto si sta consumando il Carnevale mentre il governo italiota s' e' gia' consumato, aprendo il veglione dei trombieri, spifferai, tamburisti, flautolentisti e flautosveltisti, tutti affannati e stretti nelle loro cravatte per soccorrere la pseudo-democrazia pericolante asfissiata dalla monnezza di Napoli, di Palermo, di Roma [vaticano piu' che compreso], Milano, Torino, Venezia ecc. ecc.
Purtroppo la monnezza inorganica e organica inerte e' ben poca cosa rispetto a quella dinamica e rantolante, la prima e' un problema, la seconda un morbo.
Apprezzato il livello della sanita' istituzionale, morale e intellettuale, raggiunto dal tessuto sociale nazionale e' piu' che probabile, alla fine della fiera, si rimediera' una toppa peggiore del buco se, come cura del predetto morbo, ci verra' prescritto l' ennesimo clistere in forma di votazioni.
Tale eventualita' ci procurera' un trimestre abbondante di seduta sulla tazza per smaltire la diarrea mediatica che si dovra' subire per debellare un cancro rimpiazzandolo con un tumore.
In piccioli, l' operazione verra' a costare circa 300 miliardi di euro per rimborsi elettorali ma, si sa, la democrazia ha i suoi costi; secondo me sarebbe piu' conveniente Ali Baba, almeno i ladroni sarebbero solo 40.

Saluti e limoni

W Erode

Due traslucidi pulmann color pantegana, oggi, 23/01/2008, hanno discaricato davanti al palazzo comunale di Tarquinia, un' allegra brigata fischiante e starnazzante per manifestare, udite udite, a favore del carbone pulito!
Molti schiamazzieri avevano la calotta cranica protetta da elmetti in plastica colorata, forse per dare un tocco di vivacita' alla materia grigio-cementarmato e, contemporaneamente, proteggerne l' essenza evitando l' evaporazione nell' aere di cotali e cotanti intelletti.
Comunque, nessuna meraviglia, per una nazione che ha eletto come suoi massimi rappresentanti monnezzieri e sottomafiosi, sindacalieri e maitresses, guitti e tagliaborse, vicepreti e cognatebadesse; nessuna meraviglia per una nazione sporcata e sporca che, pur di salvarsi, la prossima volta potrebbe affidarsi ad un qualunque peppegrillo, perche' senz' altro meglio degli attuali maggiorenti.
In una nazione cosi', forse, certi poverini trasportati su due bei pulmann color pantegana, non hanno contezza del fatto che la loro manifestazione assume il valore di quella che, ipoteticamente, avrebbero potuto realizzare gli Innocenti in favore di Erode, solo che, i nostri, non sono innocenti ma, intanto, per oggi, hanno fatto pranzo.
Saluti e coscienze trifolate

Il successo del fiasco
dicesi fiasco un recipiente vitreo atto a contenere circa un litro e mezzo di liquidi, in certe zone d' Italia viene usato anche per ammollare i fagiuoli ma, si sa, molti vocaboli del dolce stil nuovo comprendono significati diversi e attinenti a varie situazioni; il fiasco non fa eccezione, mutando significato a seconda del contesto della frase
Nel caso dell' italica patologia prodotta dalle metastasi partitiche che, galleggiando, asfissiano ogni essenza vitale prodotta dagli scampoli di tessuto sociale sopravissuto agli usi ed abusi della politica e della burocrazia, per cui la conseguente emorragia di consenso ha partorito uno dei fiaschi piu' vistosi che una classe dirigente potesse guadagnarsi; e qui, per fiasco si deve intendere la fallimentare performance dei guitti, furbetti e furbastri, prime seconde e terze donne d' ambo i sessi, clerico-laici e clerico e basta, ecc. ecc.
Ovviamente cotanti personaggi non potevano accettare passivamente il fiasco per cui, tanto alacremente, s' erano impegnati tirando un po' di qua e un po' di la quindi, dopo un travaglio degno di miglior causa, hanno pensato bene di fondersi per tirare di?.......... No, non e' un refuso ma la surreale realta', talmente surreale che, per solidificare l' aria fritta, si sono mobilitate le legioni dei leccapiedi d' ogni specie, stampa e televisioni, avanspettacolo e retrospettacolo, preti e azzeccagarbugli, cani da guardia e guardie da cani, tutti insieme a decantare il fulgido avvenire che sboccera' da cotanta pensata.
Per fortuna, o per complicita', l' opposizione continua a strafalcionare dati di sondaggi e a ripetere, come uno stormo di pappagalli, che il governo cadra'. Evviva, siamo in buone mani, ed ogni preoccupazione e' superflua perche', a forza di baggianate, forse riusciranno per l' ennesima volta a spacciare i fiaschi per successi, con la benedizione dell' alto prelato di turno.
Visti gli andazzi, buttando un occhio fuor dalla finestra, sorge spontanea una curiosita': chi sara' il puzzone che tagliera' il nastro all' inaugurazione dell' obsoleta-nuova centrale enel che ci fornira' tanta energia vitale e altrettanta mortale? Forse chi dovra' accollarsi un tumore vorra' saperlo.
Saluti e partiti democratici o case chiuse della liberta'.Tanto e' lo stesso brodo.

e.b.

Tarquinia, 23/12/2007
Oplà

Oplà, i giuochi sono fatti e, finalmente, la cittadinanza democraticamente sottoposta al ricatto, a quest' ultimo ha ceduto e, obtorto collo, s' é capata le zecche da portarsi addosso per un lustro.
Il vecchiume dei nuovi eletti é palese e arcinoto e se é pur vero che i fuorusciti hanno brillato solo per arroganza e clientelismo, che cazzo s' aspettano i tarquiniotti da questa sconvolgente ventata di muffa?
Sappiamo tutti benissimo che, nella migliore delle ipotesi, potremo sperare nello stesso clientelismo, magari un po' più buonista, o meglio, insipiente e pretenzioso.
A questo punto, le cime, i sempregalleggianti, i girafrittate, ecc. perché , avendo triturato i coglioni di chiunque pre, durante e post campagna elettorale, ancora insistono e persistono con dotte deduzioni, illuminanti intuizioni, faconde prospezioni sui fulgidi destini della merda di democrazia prodotta dall' ultima purga elettorale? Forse sono come le mosche?

e.b.

Tarquinia, 24/06/2007
56

Lo sferragliar di mandibole del popolo tarquiniota apporchettato, approsciuttato e assalamato nelle orge pappatorie della campagna elettorale, di qua e di qui, quo vadis?='n 'do' cazz' annate? non s'é ancora chetato e gia nell' aere si diffonde sinistro il ringhio delle gengive a catena di motosega degli eletti e dei loro sagrestani.
NN niente di nuovo, molto di marcio e nauseabondo, l'antipolitica, biascicando gli stessi paternostri, continua a sodomizzare un tessuto sociale corrotto, senza coscienza, conoscenza, decoro, dignità, cultura,consapevolezza, ricco solo di quattro soldi arraffazzonati alla bell' e meglio e con l'unica speranza di perpetrare l' andazzo.
Piaccia o meno, quest'é il ritratto dell' attualità e non lo cambieranno i chiacchieratori da bar, gli inciucisti d' anticamera, ne quelli tutti d' un pezzo (de che?), ne i tuonatori telecomandati, ne quelli che sanno il fatto loro e molti degli atri, costoro e altri, ben più pericolosi, in certi ritratti ci razzolano, continuando a imbrattare la tela da altri tessuta.
Questa volta la differenza la hanno fatta 56 piccoli indiani, la prossima ne basterà 1 o -5? non ha nessuna importanza, sono solo numeri, e, la differenza non c'é.
Saluti e lustri


14/06/07
Egregio signor ministro,
Le esprimo vivo apprezzamento per il rappresentante del Suo ministero,
nella persona della dottoressa Iurato, che, nell' esercizio dell' incarico di commissario prefettizio al comune di Civitavecchia, ha operato con senso dello stato e della democrazia encomiabili.
Ho avuto occasione di confrontarmi con la dottoressa Iurato durante il periodo dell' occupazione, pacifica e non violenta, dell' aula consiliare del comune di Civitavecchia da parte del movimento spontaneo che s' oppone alla riconversione a "carbone pulito" della centrale enel di Civitavecchia (Torre Valdaliga nord), pertanto il mio ruolo è stato quello d'un rappresentante della controparte e, come tale, sento di dover riconoscere il merito e la capacità di gestione d' un confronto non facile con una rappresentanza della società civile convinta e consapevole delle sue ragioni fondate sul diritto e la legalità.
Essendo Ella, nell' ambito istituzionale, persona stimata anche per il Suo equilibrio, confido che saprà e intenderà riconoscere e trasmettere nei modi opportuni l' apprezzamento per l' opera d' un funzionario capace di rappresentare degnamente e egregiamente lo Stato Italiano.
AugurandoLe proficuo proseguio nel Suo alto incarico, distintamente La saluto


Enzo Bocchio

28/05/2007
Importante; finalmente un segnale, chiaro e concreto, espresso in un atto ufficiale votato all' unanimità dai presenti in aula, al termine del dibattito, svoltosi in seduta congiunta, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle amministrazioni di Roma e dell' Alto Lazio oltre ai presidenti delle provincie di Roma e Viterbo, al presidente della regione e ad una nutrita rappresentanza del movimento spontaneo nato per opporsi alle politiche energetiche che non intendono considerare adeguatamente le specificità del territorio e dell' ambiente, le radici culturali e la salute pubblica, oltre e non da ultimi, i parametri stabiliti dalla Comunità Europea in ossequio al protocollo di Kyoto.
La Provincia di Roma, nella prestigiosa sede di palazzo Valentini, ha vissuto un pomeriggio di democrazia vera, recependo le istanze prodotte dalla coscienza delle popolazioni per far valere i propri diritti nel rispetto della legalità.
Va riconosciuto ai presidenti Gasbarra e Mazzoli, al presidente Marrazzo, ai sindaci e consiglieri tutti, all' on. Bonelli d' aver interpretato egregiamente il loro mandato, trasferendo l' espressione delle legittime aspettative della cittadinanza dell' Alto Lazio all' attenzione del ministro, nelle cui competenze e responsabilità risiedono i poteri per dirimere la questione.
Particolare menzione merita Simona Ricotti che ha saputo compiutamente esporre le ragioni dei comitati spontanei, del loro impegno assiduo per il rispetto dei trascorsi e dell' avvenire.
Un pomeriggio così, un pomeriggio a Roma, merita un luogo particolare nel pianeta dei ricordi che sono la nostra storia e, nella nostra storia, risiedono le basi per il futuro

e.b.

Tarquinia 22/05/2007
Quando una popolazione non ha, o perde il valore della storia e della memoria e non apprezza il patrimonio culturale, artistico e architettonico ereditato, senza merito o impegno, é una popolazione che vale meno delle quattro lire per le quali si prostituisce e prostituisce il suo patrimonio, a ciò opponendo solo qualche accenno di contrarietà mediante mesti mugugni da bar.
Le immagini, superando i dubbi, palesano, confermano e convalidano quanto sopra.

Tarquinia 30/04/07

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Sepolcri

Anche la speme, ultima dea, fugge i sepolcri:
ebbene si, anche a Corneto le rime del Foscolo hanno avuto conferma di veridicità, malgrado l'impegno profuso dagli organizzatori dell' incontro con il governatore della regione.
Ieri pomeriggio l' ampia piazza del comune é stata occupata dalle forze della protezione civile, c' erano pompieri con le loro pompe, volontari da volo radente, volo cieco e volo da tresette, mezzi da sbarco e da imbarco, da riporto, da importo e da diporto, ambulanze e deambulanze, insomma,
sembrava la scena d' un assedio della Gerusalemme liberata trasposto in Guerre stellari.
Ovviamente, salmerie e puttane al seguito erano costituite dai politici indigeni, stampa locale, comitati anti fangoinvilla, nocoke e nosmoke. E la cosidetta società civile? Niente, nix, nada; evidentemente, onde evitare l' untura di sorrisi e strette di mano pre elettorali a preferito dedicarsi ad altro. Peccato. Perché il presidente Marrazzo ha risposto in maniera precisa, concisa ed esauriente a tutte le istanze presentate. Sembrava un politico d'un paese civile vero e, questo, nelle attuali contingenze, non é affatto trascurabile perché costituisce una rara speranza per soluzioni civili alle prevaricazioni, più o meno legali, pesantemente espresse da lobbies che hanno trasformato il quotidiano in una discarica da mattatoio, dove non c'é memoria, ne differenza, ne ricordo e, pertanto, non ci può essere futuro.
Se i cornetani si son fatti scippare la speranza, sarà bene che comincino ad accorgersi che la responsabilità é sopratutto loro e, perciò, per i prossimi appuntamenti, sarà bene che carichino la sveglia.
Salute e jene
e.b.

Tarquinia, 26/02/2007
B.F.

Il famigerato 2006 sta spirando fra sospiri di sollievo e preoccupazioni per l' eventuale futuro.
Nella frazione di pianeta individuata come penisola Italica che ospita nel cuore una zona chiamata Tuscia, le cose non vanno bene, la dottrina del Finto prevale e pervade soffocando l' essenziale e occludendo coscienza e intelletto senza lasciar intravedere spiragli d' evoluzione.
Gli esorcismi di fine anno, con le consuete orge carnacialesche spacciate come tradizioni natalizie, hanno riproposto i soliti riti, dispendiosi e cafoni, accolti e partecipati con l' usuale beota letizia condita dall' ammammalucchimento da aborigeni al cospetto dei vetrini colorati.
L' amministrazione tarquiniese, affidando la gestione pubblica della cultura ad un furiere coadiuvato da qualche associazione di dilettanti allo sbaraglio, recentemente partorite dallo stupro perpetrato tramite z.t.l., ha ripetuto e rinnovato le oscenità degli ologrammi da baraccone vomitati sulle strutture medievali e rinascimentali mentre qualche "solito amico" ha provveduto ha sbrodare il tutto con luminarie e grafiche da parrocchietta di borgata.
Questo nella terra degli Etruschi, nella città dei Vitelleschi, dei Castellesi, di Cardarelli e di Titta Marini, col beneplacito d' una popolazione senza memoria e che sembra incapace di vedere oltre le punte dello stivale griffato dell' anno scorso.
Per questo e per molto altro non sembra una buona fine che, speriamo, non preluda ad un pessimo inizio.
Auguri
e.b.
Ogni essere umano, nelle condizioni date, detiene il diritto di disporre della propria vita, al di fuori e al di sopra di dogmi, leggi, usi e costumi.
Civiltà e progresso non devono esimersi dal contribuire, con tutti i mezzi disponibili, alla soluzione delle problematiche eventuali che possono intervenire deturpando la dignità e la qualità dell' esistenza di soggetti annoverati nel contesto sociale.
Qualunque discussione, pro o contro tali elementari e naturali principi, appare almeno pretestuosa.
Alla prossima
e.b.

Tarquinia,21/12/2006
Voglia di capataz

TV in terza serata, immagini in bianco e nero, marea di popolo in una grande piazza, commento del pirla anni trenta.
TV in terza serata, immagini in bianco e nero, reparti celere in carosello, universitari & co. in agitazione per liberalizzare la fica, la mozzarella di bufala e il prosciutto di parma, commento del mao-pirla anni sessantotto.
TV in terza serata, immagini a colori, oceanico corteo delle maestranze per farsi fottere dai sindacalisti associati con i padroni in conbutta con i politicanti, commento del pirla anni ottanta.
TV night&day, immagini a colori, mega adunanza d'aspiranti ricchi e perpetue strafiche, si lotta per il suv e la pelliccia di leopardo (quella vera), commento di tanti pirla quindi, nessun commento.........................................................................
Saluti e dolce euchessina
e.b.
Tarquinia, 04/12/2006
"Post-Live in Maremma"

Come un reality di bassa lega, la presentazione del "live in maremma" s'é svolta secondo la traccia della più scontata e trita commedia cornetana.
L' imponente sala del consiglio ha fatto da contenitore ad un ricco buffet che s'é rivelato l'elemento più interessante e consistente dell' evento, partecipato da dame fresche e stagionate, stampa locale, mullah e muqua, cavalieri e somarieri, palafrenieri senza pala, marchesi senza tampax, presidenti e presimandibole, professori, ingegnieri e ingegnoggi, assessori, buttadentro e buttafuori, politicanti e politipro, mancava solo il vescovo e qualche madre badessa, forse perché c'erano diversi sagrestani che certamente li avranno resi edotti dei fatti.
Insomma popolo, diventerai ricco & famoso grazie ad una tale congrega di benefattori pertanto, il problema enel non é un problema, basta imitare gli struzzi : testa sotto la sabbia, culo in aria e piumaggio in bell' evidenza, alle dimensioni dell' uovo ci si fa l'abitudine, in fin dei conti per gli struzzi é naturale.
Saluti e rettoscopie (così vi mettete in forma).
e.b.
Tarquinia,21/11/2006

Continua

Nella santa Russia continua la mattanza di oppositori, sembra un replay delle nostrane guerre di mafia e di camorra e, perciò, non ci si dovrebbe stupire più di tanto se non fosse che le vittime, a vario livello, o sono oppositori o rappresentanti del governo.
Se la Russia non fosse una superpotenza militare, nucleare, nonché una delle nazioni che estraggono un considerevole quantitativo di prodotti energetici (gas, petrolio), esportandoli in mezzo mondo, l'attuale andazzo da basso impero potrebbe suscitare una più che giustificata reazione morale e civile, ma forse sarebbe ottimistico attendersi una reazione politica.
Ma la Russia é quello che é, chi la governa é quello che é, e la civilissima Europa, gli Stati Uniti d'America, e le democrazie vere del resto del mondo, non possono più permettersi di soggiacere al ricatto energetico di stati, emirati, democrazie più o meno popolari, socialismi e populismi, maomettismi e quant'altro fa parte dell' OPEC, se vogliono evitare il rischio d'un prossimo conflitto planetario i cui effetti ciascuno può apprezzare senza consultare l'oroscopo.
Oggi, alla luce dei fatti, i governanti dei paesi più sviluppati, che cosa aspettano ad imprimere un impulso deciso e decisivo alla ricerca di fonti energetiche alternative, rinnovabili e non inquinanti?
Non sembra ancora giunto il momento di superare gli interessi delle famose sette sorelle e dei loro parenti, più o meno stretti, per dare al mondo qualche speranza altra e oltre un po' di conti correnti megamiliardari?
Se e quando non ci sarà più un posto dove spendere i megamiliardi che valore potranno avere questi ultimi?
Le risposte si possono trovare in un po' di buon senso e di coscienza che non costano niente;
forse é per questo che sembrano diventare, sempre più, merce rara.

e.b.


Tarquinia,13/10/2006

Mosca, 07 / 10 / 2006


E' caratteristica dei vigliacchi , degli ottusi, delle bestie più ignobili che l'animale umano possa produrre, la violenza cieca e gratuita impiegata per sopravanzare ed eliminare forme e metodi d'opposizione espressi nei confini della civiltà.
Eppure, ancor oggi, una piccola grande donna é stata barbaramente assassinata per le sue idee, per la sua sete di verità, per la sua fame di giustizia, per la sua vergogna di sopportare governanti infami e infamanti per le popolazioni che non sanno governare senza ricorrere all'oppressione.
Secoli e storia sembrano trascorsi vanamente quando si ripresentano certi avvenimenti, ma non é così, altrimenti gli assassini di ANNA potrebbero avvalersi d'un qualche infondato pretesto, mentre non anno giustificazione alcuna nell'ambito dell'umana intelligenza.
Gli assassini di ANNA sono stati capaci di ciò di cui ancora ANNA non era stata capace: costoro la hanno resa immortale, cosegnando Lei e le sue idee allo scrigno incorruttibile della storia della civiltà, innalzando il suo esempio ben al di sopra della loro miseria.
e.b.


Tarquinia,08/10/2006
Helpenel

Ancora ci provano, come vecchi trecartari incalliti quelli della cgl, mediante il travestimento d'un centro studi, accorrono in soccorso di quel tempio del proletariato incarnato dall' enel che, tapina, sta incontrando qualche difficoltà nella realizzazione d'una seminuova centrale a carbone, idonea ad avvelenare una regione e a rimpinguare le tasche di appaltanti, appaltatori, mazzettari e fornitori.
Ovviamente i sorci della cgl in un simile bugliolo ci sguazzano con l'eleganza e la grazia della squadra di nuoto sincronizzato alle olimpiadi e l'ipocrisia d'un concistoro di maitresses.
Le dichiarazioni rilasciate alla stampa che affermano la ferma posizione per la difesa dell' ambiente, la salvaguardia del territorio e della salute delle popolazioni e l'irrinunciabilità, per lo sviluppo (di che?), alle ultime trovate cabotecnologiche che, col carbone pulito, realizzeranno il sol dell'avvenire, ecc. ecc.................
Solo dall' impegno, dalla profondità e dall'amenità del succo prodotto da un tale centro studi potevano aversi risposte tanto nette e puntuali.
L'enel e sodali saranno contenti, il popolo coglionato e la cgl trionfante nella gloria dei suoi miraculi.
Ma per quanti magheggi si possano inventare, se é vero che i piccioli non odorano, é altrettanto vero che la merda puzza e quando c'é si sente.
Saluti e peti.

e.b.

Tarquinia,21/09/2006
Settembre, dopo due settimane d' idillio meteorologico una diecina d' ore di sguazzoni ad intensità variabile hanno riproposto quel buon odore di bagnato che la terra emana dopo essersi intrisa di pioggia, una fragranza che accarezza i sensi, quasi come il profumo d' una bella donna appena uscita dall'acqua.
Ben altri effluvi, invece, si diffondono dalle stanze comunarde dove sembra che le antiche mura emettano un virus capace di rendere purulenta la materia grigia contenuta nelle scatole craniche della congrega amministrativa, la quale, anziché preoccuparsi magari della prossima svinatura, non sembra in grado di produrre altro che non sia Z.T.L.
Questo mentre i fuochi fatui dell' estate svaniscono nel ricordo e il paese viene lentamente riassorbito dalla consueta letargia invernale e pertanto i divieti per il nulla saranno utilissimi al nulla e produrranno ulteriori nulla per proteggere il nulla così si avrà un incremento del nulla su cui basare il fulgido avvenire dei tarquignotti che ancora sopportano certe angherie.
Bye
e.b.
Tarquinia,15/09/2006
E...
Non é ancora arrivato settembre e già le strade del paese hanno ripreso il loro aspetto surreale, la noia e il niente del quotidiano fanno scorrere il tempo come la melassa dal mestolo e delle recenti sarabande estive rimane qualche opaco ricordo in via d' estinzione.
Daltronde non può essere altrimenti, visto che gli spazi e i tempi dell' estate sono stati occupati e gestiti(?) secondo il solito copione abborracciato e pecoreccio che denota il livello intellettuale e morale dei tangheri preposti al sollazzo della fauna stanziale e di passo, che ,consumata la pastura, é tornata a dedicarsi ai casi suoi, assorbendo il non ricordo del non impegno della non vacanza.
A questo servono gli importi destinati allo spettacolo e alla cultura dallo stato e dagli enti locali , a niente se non a foraggiare chierichetti e sagrestani delle solite parrocchie per consentire a qualche fagiano spennacchiato d' atteggiarsi a pavone in un pollaio di capponi e pollastre, tutti intenti a razzolare in qualche modo per ottenere la gratificante qualifica di "ruspante doc".
E gli Etruschi? E il Medio Evo? E il Rinascimento? Son serviti a far da recinto a quattro rapazzole, qualche frittellaro, pollastri e polanche, proprio come la rete del gallinaro.
Salute e assessori alla Cultura

e.b.

Tarquinia, 27/08/2006
Mutanda selvaggia

impazza e strombazza appizzata sul Corso e nella piazza del comune di Tarquinia, degnamente contornata da padelle, frittelle, pinze e tenaglie oltre al ciarpame vario simil-etnico e simil-griffato.
Questo é quanto le fosforescenti capocchie degli amminestratori locali continuano a propinarci per ottenere solo ulteriore conferma all'insipienza che li ha distinti e accomunati alle altrettanto meritevoli precedenti amministrazioni, diverse solo nell' ormai logoro e sbiadito colore politico.
Questo é come le elucubrazioni del palazzo riescono ad interpretare le tecniche di marketing per qualificare ed incentivare il turismo.
E' proprio il caso di costatare che la fiera infierisce ancora, mentre gli amministratori si prestano a tenere il sacco ai maramaldi d'un' associazione di fantasmi in funzione di gabellieri.
Saluti e rubagalline
e.b.

Tarquinia,12/08/2006
Buca

L' incauto vacanziere, incautamente approdato o incautamente propenso ad approdare in territorio Tarquiniense, ieri sera ha potuto degustare un assaggio della magistrale organizzazione preposta alla conduzione degli eventi programmati per allietare e rendere indimenticabile il soggiorno cornetano.
Infatti, secondo il programma, diffuso a mezzo stampa, affissione e stampati vari, ieri sera si doveva concludere la trilogia della riproduzione abborracciata dei festeggiamenti per le nozze di Costanza dell'Anguillara e Sante Vitelleschi e, invece, zitti zitti e muro muro, niente, buca, per quest'anno i colombi vanno in bianco e conservano la castità, grazie alla burocrazia e alle eccelse capacità organizzative dell'assessor furiere e del suo staff che, ier sera, saltati gli sponsali, eroicamente si son dati alla "fuitina".
E così, in una città semideserta, colpita dal morbo idiota della ztl, invece delle tamburriate rinascimental-amatriciane, nella piazza antistante palazzo Vitellaschi si diffondeva nell' aere l' uggiolar d'un piano bar che storpiava notissimi refren e lo strusciar di ciappole di qualche annoiato pellegrino alla ricerca d'un cono da sleccazzare. Tutto questo nella splendente e totale latitanza di birri , notabili o qualsiasi altro gaglioffo più o meno paludato, in grado di dare una kazzo d'informazione per il mancato evento.
La loctite e la conclamata assenza di vergogna non lasciano speranza per la sparizione di cotanto assessore, perciò chi, essendo del luogo e nutrendo per il luogo un normale rispetto e affezione, per liberarlo da una tale afflizzione, invita la cittadinanza a ricordare l'anno prossimo il tronfio assessore e il suo operato, scrocettandolo, su qualsiasi lista possa riproporre il suo nome.
Saluti e sole

e.b.
Consopp.

In grande spolvero, sulla pagina cornetana d' un corriere locale, é apparso oggi un articolo dove si riportano le lamentazioni d'un malinconicamente noto consigliere d'opposizione .
Il nostro, che da lustri barcolla fra sedie e banchetti, sante Cecilie e sante Calle, chiede conto della chiusura d'un' area destinata e approntata a parcheggio bus, ma che é impraticabile a causa delle avveniristiche soluzioni tecniche adottate nell'esecuzione dei lavori, appaltati e portati a termine quando, sempre il nostro, era consigliere o assessore a chissacché in una delle tante amministrazioni passate.
Tutti sanno quanto tali amministrazioni si siano coperte di gloria, grazie anche al fulgido contributo di cotanto personaggio, quello che invece non é dato conoscere é il destino incontrato dai finanziamenti d' un' altro parcheggio che non doveva essere virtuale.
Il magnifico consoppositore ne sa qualcosa?
Si può star certi, nessuno saprà di che si stia parlando, come sicuramente certi personaggi non sanno che cosa sia la vergogna.
Saluti e maggioranze
eb

Tarquinia,08/07/2006
Congratulations


all' amministrazione comunharda che, grazie ad una stupefacente trovata sulla z.t.l., é riuscita a costringere un numero nient'affatto trascurabile di cittadini a recarsi in corteo davanti al palazzo comunale per avvertire le sottocotenne del politicantesimo locale che il prodotto dei loro sforzi sta tracimando fuori dal vaso.
L'invito per la top-class é di munirsi di prodotti igienizzanti e spugnette per ripulire le tracce della stronzata che hanno prodotto mentre, per i manifestanti un:
GRAZIE, per essere intervenuti da taquiniesi per Tarquinia, contro l'iniziativa dell' amministrazione comunale basata sul nulla e imposta come una bolla papale.
GRAZIE per aver affermato la consapevolezza del vostro diritto a vivere del paese, nel paese, col paese, anche e non ostante coloro che palesano un malinteso senso della rappresentatività, operando d'arbitrio e senza l'ombra dello spirito di servizio che dovrebbe essere il fondamento del loro mandato.
GRAZIE per aver dimostrato la volontà di non soggiacere all'umiliazione dell' esproprio della vostra volontà di cittadini nel conseguire miglioramenti e sviluppo sostenibili e in armonia col passato e il presente, per un futuro di prosperità nel rispetto dei trascorsi.
GRAZIE ancora, per oggi e per domani.


e.b.

06/07/2006

Campagna anti ZTL
W.C. ( W. Corneto )

nn.
Anche i carciofi, ormai adulti, hanno la barba mentre le fave, estratte dalla scafa, giacciono glabre e traslucide accanto allo spicchio di pecorino che, per l'emozione, lacrima.
Questa é la descrizione d'una natura morta maggiolina che potrebbe essere la metafora della sintesi d'un resoconto di cronaca odierna.
Già la sintesi,poiché i dettagli sono sempre gli stessi, infatti abbiamo assistito all'ennesima fioritura d'impegni istituzionali col solito contorno d'inciuci, inghippi, miscugli,trippe al sugo,fritti misti di mare e di terra, tirami su e tirami giù, crepes, sfogliatelle,bucce di banane(perché le banane non si sono neanche viste), caffe, te, me, lui, noi, frangitura di pelotas, dolores de pansas e, come digestivo l'amaro, lucano? No, napoletano!
Evviva, l' emiciclo ha partorito l'ennesimo ottuagenario per tamponare la situazione per i prossimi sette anni e non poteva essere diversamente perché il capo d'uno stato di rincoglioniti dall'adolescenza deve doverosamente avere almeno qualche normale problematica senile.
Questo é comunque un paese fortunato visto che Noé non é più su piazza.
In attesa che il fresco di nomina nomini l'aspiratore alla presidenza del Consiglio e che il c.Ruini si faccia i casi suoi realizzando così la più elevata pia aspirazione degli italiani pensanti, si può affermare che,all' oggi, novità: nn.


16/05/2006
Democrakzia

La pseudo-democrazia, come sistema istituzionale che governa lo Stato Italiano, ha espulso il suo ultimo aborto, definito una " porcata " da uno dei suoi padri, nella forma d' una legge elettorale che ha abolito l' essere umano, inteso come persona, con le sue prerogative e qualità, positive e negative.
Qualunque gaglioffo, infatti, proposto sotto un marchio assume il glamour dell' eccellenza del candidato, del migliore, del più idoneo a reggere i destini di quella parte di popolo che si affida agli ideali rappresentati da quel simbolo per promuovere istanze e necessità.
Ovviamente, con tali premesse, la campagna elettorale si sviluppa in momenti che raggiungono agevolmente l'apice dell' indecenza.
Qualsiasi mezza tacca politicante riesce impunemente a creare " il caso " che spesso tracima oltre confine, producendo deterioramento al decoro di quella nazione che non sono degni di rappresentare.
Chi intenderà esercitare il proprio diritto di voto, nel vero senso del termine, farà bene ad esaminare con attenzione i nomi riportati sulla scheda, per evitare di scegliere un simbolo che é usato solo per coprire le mentecatte prospettive di certi personaggi.

23/03/2006